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martedì 26 maggio 2015

MIHAI A TORRE DEL GALLO

INCONTRO CON MIHAI A TORRE DEL GALLO


Mihai Butcovan, l’Osservatore Rumeno, dialoga  a cuore aperto con gli studenti dell’istituto Volta detenuti a Torre del Gallo.
  Il progetto “ Shangrila: la biblioteca ideale” cofinanziato da Fondazione Cariplo, ha visto una rete importante di soggetti  partecipanti:  il Comune di Pavia quale capofila con l’Assessorato alla cultura, la Provincia di Pavia, la cooperativa sociale Progetto Con-Tatto, l’Associazione “amici della Mongolfiera per Lu.I.S., lo SBI pavese in collaborazione con alcuni comuni dell’interland.  Nella voce “letterature dal mondo: scrivere nella lingua dell’altro”  a cura dell’associazione “Amici della Mongolfiera per Lu.I.S.” tra i numerosi scrittori che pur avendo diversa Lingua Madre hanno deciso di scrivere in italiano,  è intervenuto presso la casa circondariale di Pavia Mihai Butcovan, che è nato in Romania ma vive in Italia da vent’anni.  Accompagnato da Gipo Anfosso, docente di lettere e autore di racconti e romanzi,  ha incontrato gli studenti dell’Istituto Volta presso la Casa Circondariale di Pavia.
E’ stato uno scambio di emozioni e di esperienze di vita, come dicono gli studenti che hanno preso parte all’incontro.
“ Mi ha colpito molto il suo racconto, sembrava una storia tratta da un film, ma era la storia della sua infanzia vissuta in Romania e poi tutti i disagi che ha dovuto affrontare appena arrivato in Italia, non sapendo parlare la nostra lingua. E’ una persona molto intelligente e colta”. (Antonio V.)
“La sua umiltà e modestia mi è piaciuta, e non è da tutti. Si è parlato della sua vita, delle sue poesie, ma il suo bagaglio culturale che ci ha portato e ci ha trasmesso riguarda un po’ tutti noi, perché a chi non è capitato di migrare in paesi lontani dalla propria terra per cercare fortuna.
In breve a me è piaciuto il fatto che il suo racconto l’ho più o meno vissuto anch’io nel mio passato.
Concludo dicendo che per me è stato un altro pezzo di vita da aggiungere al mio, di bagaglio”.
(Giuseppe T.)

“ Non conoscendo la lingua, girò librerie e cominciò a leggere e scrivere, ora parla correttamente l’italiano, scrive poesie e ha scritto vari libri. Lavora come educatore, persona colta, un vero esempio, non tutti gli stranieri sono uguali. Vorrei che tutte le persone in difficoltà prendessero Mihai come riferimento” ( Antonio R.)
“E’ una persona che ha molto da dire e da dare. Con le sue esperienze in uno stato comunista ci ha raccontato come è stato difficile per lui scrivere e raccontare la sue verità. E’ una persona da ammirare per le sue difficoltà nel venire in Italia a lavorare e scrivere nello stesso momento. Quindi io gli dico di mollare la sua modestia e di dire tranquillamente che è uno scrittore. In bocca al lupo.”(Lorenc B.)